IL PALAZZO

Palazzo Barolo non è solo è il luogo da cui ha avuto inizio l’Opera Pia Barolo, ma anche uno dei più significativi e meglio conservati esempi di dimore nobiliari della Torino barocca aperte al pubblico.

L'edificio occupa, quasi completamente, un intero isolato in via delle Orfane, fino a Piazza Savoia. Fu costruito alla fine del Seicento da Gian Francesco Baroncelli come ristrutturazione della casa già posseduta dal Conte Ottavio Provana di Druent, «primo scudiero» e «gran guardarobiere» di Vittorio Amedeo II di Savoia. Nel palazzo abitarono l'unica figlia del conte Ottavio, Elena Matilde, con il marito, marchese GerolamoGabriele Falletti di Barolo. Nel 1727 l’edificio passò in eredità a Ottavio Giuseppe, loro primogenito, che intorno alla metà del Settecento ne affidò la modifica a Benedetto Alfieri per adeguarlo al gusto rococò. Il Palazzo è stato la residenza della famiglia Falletti fino agli ultimi Marchesi di Barolo, i coniugi Tancredi e Giulia.

Elementi salienti dell’architettura del Palazzo, la facciata, l’atrio e lo scalone a forbice, realizzati a partire dal 1692 su progetto dell’architetto Gian Francesco Baroncelli.

All’interno è possibile ammirare il salone centrale al piano nobile - prestigioso ambiente che presenta una volta dipinta da Mattia Bortolini - l’ala Alfieriana (Sala Mozart, Sala degli Specchi e Salottino cinese), l’appartamento di Silvio Pellico e l’appartamento ottocentesco dei Marchesi. Quest’ultimo, collocato nell’“ala nuova”, è costituito da quattro sale – sala del biliardo, anticamera azzurra, camera da letto e gabinetto – caratterizzate da soffitti a scomparti, volte affrescate, dipinti ad olio, boiseries e ricchi apparati decorativi.

Il ritrovato splendore di Palazzo Barolo è frutto anche dei lavori di restauro degli appartamenti posti al piano nobile. Avviati nel 2012 con l’impostazione metodologica e il coordinamento tecnico-scientifico della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, sono stati possibili anche grazie al finanziamento della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT (affresco Alcova) e hanno riguardato i manufatti più degradati presenti negli appartamenti.  

Grazie all’impegno dei volontari, il palazzo è aperto al pubblico. Frequentemente ospita mostre ed eventi artistici.

Visite per le scuole: Palazzo Barolo scuole.pdf

Orario di visita

lunedì: chiuso;

martedì - venerdì: 10.00 - 12.30, 15.00 - 17.30;

sabato e domenica: 15.00 - 18.30.

La biglietteria chiude un'ora prima

Si informa che l'accesso al Palazzo è previsto in gruppi guidati dagli operatori del museo nei seguenti orari:

martedì - venerdì: 10.30, 11.30, 15.30 e 16.30;

sabato, domenica e festivi: 15.30, 16.30, 17.30.

Biglietto d’ingresso:

Biglietto per gli appartamenti storici: Intero € 5.00 - Ridotto € 3.00

Ingresso gratuito per i possessori dell'Abbonamento Musei Piemonte

Prenotazione obbligatoria per gruppi e scuole (minimo 10).

Si consiglia la prenotazione tramite

T. 338 169 1652 - palazzobarolo@arestorino.it

Per rimanere sempre aggiornato sulle attività si può aderire alla nostra newsletter scrivendo a : palazzobarolo@arestorino.it

Chiusure festività annuali:

1 Gennaio, 24 Dicembre, 25 Dicembre,  31 Dicembre.

Il museo rimarra chiuso durante il periodo estivo dal 10 al 28 agosto 2020 compresi.

Sono possibili ulteriori chiusure o aperture straordinarie durante l’anno.

 

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