A settembre e ottobre l’edizione 2025 della manifestazione dedicata ai temi della migrazione, della multiculturalità e dell’integrazione. Tra le sedi della kermesse anche Palazzo Barolo.
Quaranta giorni, dal 16 settembre al 31 ottobre, e oltre cento eventi tra incontri
e dibattiti, spettacoli teatrali e musicali, laboratori, proiezioni cinematografiche, mostre
fotografiche, presentazioni di libri, iniziative dedicate ai giovani, viaggi lungo percorsi di spiritualità.
E’ Festival dell’Accoglienza 2025, l’ormai tradizionale appuntamento d’autunno dedicato ai temi della migrazione e della multiculturalità, organizzato dalla Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino e dall’associazione Generazioni Migranti (realtà che hanno sede nel Distretto Sociale Barolo), in collaborazione con Fondazione Migrantes e il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.
Giunto alla quinta edizione, affronta i temi dell’accoglienza sotto molteplici aspetti e diverse prospettive, attraverso le testimonianze di personaggi che l’hanno vissuta e la vivono nel loro quotidiano: attivisti, scrittori, giornalisti, filosofi, artisti, ricercatori, docenti, volontari e volontarie e non solo.
Il Festival 2025 coglie anche l’occasione per festeggiare i cento anni di presenza a Torino della comunità cinese, con due appuntamenti legati alla Festa della Luna, tra fine settembre e inizio ottobre.
A proposito di novità in tema di collaborazioni, quest’anno il Festival dell’Accoglienza dà vita a nuove sinergie con realtà che promuovono kermesse in cui si affrontano temi cruciali del nostro tempo, come il Festival della Missione in programma a Torino dal 9 al 12 ottobre: quattro giorni di incontri con ospiti internazionali, arte, musica ecologia integrale e tanto altro intorno al tema il “Volto prossimo”.
Non sono invece una novità i viaggi, quest’anno proposti lungo percorsi di spiritualità per andare alla scoperta dei “luoghi dell’infinito”, accompagnati da guide d’eccezione: insieme al monaco Enzo Bianchi, sabato 4 ottobre la meta è l’antica Abbazia di Vezzolano, sabato 18 ottobre si va all’Abbazia benedettina di Novalesa fondata nel 726, guidati dal priore Michael Davide Semeraro e, infine, sabato 25 ottobre si affronta la salita alla Sacra di San Michele con lo scrittore Paolo Rumiz e con la prof.ssa Maria Chiara Giorda, storica delle religioni.
Un pizzico di pazienza per il programma completo, che sarà disponibile online a settembre all’indirizzo https://festivalaccoglienzatorino.it