Palazzo Barolo, nei mesi di settembre e ottobre, ospita due incontri del Festival dell’Accoglienza 2026. Il primo dei due appuntamenti è in calendario mercoledì 30 settembre, alle ore 17.30. Intitolato “Comunità che generano cambiamento: accogliere, responsabilizzare, ripartire”, affronta il tema della giustizia riparativa. Il secondo, in programma nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre, alle ore 17, ha per titolo “Dietro le sbarre: storie di prigioni visibili e invisibili – Premio don Meco Ricca” e propone alcune riflessioni sulle molteplici forme di privazione della libertà.
L’incontro del 30 settembre, come detto, è dedicato alla giustizia riparativa come strumento di promozione di percorsi di responsabilizzazione e ricostruzione dei legami tra persone, comunità e territorio. La giustizia riparativa di comunità caratterizza il Distretto Sociale Barolo come luogo di accoglienza e inclusione, sulle orme della marchesa Giulia. Grazie alla sua consolidata vocazione sociale, il Distretto offre opportunità concrete a persone impegnate in percorsi di Lavori di Pubblica Utilità (LPU), di messa alla prova e di volontariato riparativo. Attraverso attività utili alla collettività, queste persone possono sviluppare consapevolezza, competenze e senso di appartenenza. La comunità diventa così protagonista di un cambiamento condiviso, capace di trasformare la responsabilità in una nuova occasione di ripartenza.
All’incontro intervengono Marco Bouchard (già magistrato), Marco Sorbara (attivista, ideatore e promotore del progetto ‘La Gabbia – 4 Passi per 2’), e Giuseppe La Pietra (MCL – Segretariato permanente CNEL per l’inclusione lavorativa dei detenuti). All’incontro, moderato dalla giornalista Aurora Nicosia di Città Nuova, porta i saluti dell’Opera Barolo, il presidente Arturo Soprano, e per quelli della Città di Torino, la vicesindaca Michela Favaro. Focus dell’appuntamento ospitato a Palazzo Barolo il 26 ottobre, alle ore 17, le diverse forme di privazione della libertà: accanto alla realtà della detenzione, spesso poco (ri)conosciuta dall’opinione pubblica, emergono anche le “sbarre” invisibili rappresentate da procedure amministrative complesse, tempi di attesa, ostacoli burocratici e incertezze che possono compromettere l’accesso ai diritti e l’inclusione. E’ un’occasione per interrogarsi sul significato della libertà, della giustizia e dell’accoglienza, promuovendo una maggiore consapevolezza delle dinamiche che attraversano il sistema di tutela dei diritti. Sono previsti interventi di Gabriele Moroni (portavoce Forum Terzo Settore Piemonte) e don Silvano Oni (cappellano IPM Ferrante Aporti di Torino), che sono i promotori del concorso letterario. Presenti con loro Claudio Sarzotti (direttore della rivista Antigone), Lucia Bianco (vicepresidente Gruppo Abele e delegata a migrazioni, inclusione e povertà per il Forum terzo Settore), Laura Nair Diena ed Elisa Dosio (autrici dei testi pubblicati in “Dietro le sbarre”), Maria Teresa Martinengo (segretaria Ordine dei Giornalisti del Piemonte) e Giovanni Papotti (avvocato ASGI). Modera il giornalista Mauro Gentile de LaVoce e Il Tempo e porta i saluti dell’Opera Barolo il presidente Arturo Soprano.
