La dimora torinese dei marchesi di Barolo è uno dei gioielli architettonici a cui dedica alcune pagine “Il libro della città”, una produzione editoriale di prossima uscita (disponibile da ottobre) legata al mensile “Torino Storia”, che esplorando e narrando di luoghi e architetture, dalle testimonianze dell’età della pietra ai grattacieli dell’era moderna, racconta la bimillenaria storia del capoluogo piemontese.

Una storia che, per la residenza torinese dei marchesi Giulia e Carlo Tancredi, inizia ad essere svelata da quella “striscia di cubetti di porfido grigio in via Corte d’Appello angolo via Delle Orfane (che) indica l’antica posizione delle mura di Palazzo Barolo, la più preziosa fra tutte le dimore nobiliari di Torino dopo quelle sabaude”, come si legge in apertura del capitolo ad essa dedicato.

“Il libro della città” è nato dall’esperienza del mensile “Torino Storia” e – come dichiarato dagli autori – è la prima storia scritta che fa parlare soltanto i luoghi di Torino attraverso immagini, mappe e protagonisti.