In concomitanza con l’inaugurazione della statua a lei dedicata, sarà disponibile un nuovo libro sulla vita di Giulia di Barolo con, in particolare, la descrizione dei momenti più importanti legati alla sua opera caritatevole. La pubblicazione, intitolata “A Giulia di Barolo”
e disponibile dal 17 gennaio al bookshop di Palazzo Barolo, è arricchita da documenti, una parte dei quali inediti, conservati negli archivi dell’Opera Barolo: un estratto delle Memorie sulle carceri di Giulia di Barolo, una lettera del 1822 indirizzata al Primo segretario di Stato del Regno di Sardegna, una parte del carteggio tra Giulia e la filantropa e riformatrice delle carceri londinesi Elizabeth Fry, come lei interessata alle condizioni di detenzione delle recluse, impegnate nello studiare, proporre e attuare una riforma del sistema penitenziario che rendesse più umana la vita nelle prigioni e autrice di Osservazioni sulla visita, la sorveglianza e la cura delle detenute, di cui è riportato un breve estratto. Curato da Opera Barolo in collaborazione con il settimanale La Voce e Il Tempo, il libro è
stampato con il contributo economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano CRS.
