Tra poche settimane, in concomitanza con l’inaugurazione della statua a lei dedicata, sarà disponibile un nuovo libro sulla vita della Marchesa Giulia di Barolo con, in particolare, la descrizione dei momenti più importanti legati alla sua opera caritatevole. La pubblicazione è arricchita da documenti, una parte dei quali inediti, conservati negli archivi dell’Opera Barolo: un estratto delle Memorie sulle carceri di Giulia di Barolo, una lettera del 1822 indirizzata al Primo segretario di Stato del Regno di Sardegna, una parte del carteggio tra Giulia e la filantropa e riformatrice delle carceri londinesi Elizabeth Fry, come lei interessata alle condizioni di detenzione delle recluse, impegnate nello studiare, proporre e attuare una riforma del sistema penitenziario che rendesse più umana la vita nelle prigioni e autrice di Osservazioni sulla visita, la sorveglianza e la cura delle detenute, di cui è riportato un breve estratto.
Curato da Opera Barolo in collaborazione con il settimanale La Voce e Il Tempo, il libro è stampato con il contributo economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano CRS.
