MUSICA TATTILE – Percorso multisensoriale nelle sale storiche di Palazzo Barolo con la musicista Gabriella Perugini – SABATO 18 MAGGIO 2024 PALAZZO BAROLO ORE 17:45

l’Opera Barolo, in collaborazione con l’A.P.R.I, Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti, ospita nelle suggestive sale storiche di Palazzo Barolo a Torino, il percorso multisensoriale ispirato al libro di Gabriella Perugini MUSICA TATTILE, Erga edizioni.

L’evento si svolge nel Salone d’Onore ed è introdotto da Enrico Zanellati, curatore artistico di Palazzo Barolo.

A seguire gli interventi di Marco Bongi, presidente dell’APRI e di Ferdinando Albertazzi, scrittore e giornalista di TuttoLibri de La Stampa. Infine Gabriella Perugini presenta il suo libro descrivendo la propria metodologia sensoriale con esempi pratici utilizzando la strumentazione del kit abbinato.

La musica si può toccare?

Certo ed è quello che la Perugini dimostra nel suo libro polisensoriale MUSICA TATTILE. L’autrice ha messo a punto una metodologia didattica focalizzata sulla percezione tattile rivolta a tutti, bambini e adulti da 0 a 100 anni, per ascoltare, praticare, conoscere e amare la musica.

Il tatto, in combinazione con l’udito, apre un orizzonte sensoriale diverso da quello al quale siamo abituati, arricchendo di colori interiori, sensazioni ed emozioni chi sperimenterà modi differentemente invoglianti di ascoltare, leggere e giocare con la musica.

MUSICA TATTILE è una guida polisensoriale inclusiva mirata in  particolare a chi presenta deficit visivi, ciechi, ipovedenti e diventa un’esperienza multisensoriale che rende più accessibili i concetti base grazie a un variegato ventaglio di spunti operativi. Un’attenzione specifica è inoltre rivolta alle persone che, in età avanzata, perdono o riducono notevolmente l’uso della vista: molte attività descritte si configurano come un’opportunità per trascorrere alcuni momenti della giornata in modo stimolante e sorridente.

La consapevolezza tattile in ambito musicale diventa una piacevole scoperta, che arricchisce e rende più emozionante il rapporto con la musica, dando la sensazione di accarezzare il suono.

Il manuale presenta due percorsi di lettura, uno visivo, l’altro di solo ascolto con 86 QR CODE consistenti in audioletture con esempi musicali accessibili autonomamente anche da ciechi e ipovedenti.

Al termine della presentazione inizia il percorso multisensoriale organizzato nelle meravigliose sale storiche di Palazzo Barolo, consistente in 3 esperienze che i partecipanti vivranno coprendo gli occhi con una mascherina per escludere le informazioni visive e concentrarsi sulle percezioni uditive, tattili, olfattive e gustative.

Secondo il sociologo Giovanni Sartori viviamo nell’epoca dell’Homo Videns che trascorre le giornate in un turbinio di stimoli visivi, con un conseguente squilibrio sensoriale.

MUSICA TATTILE, attraverso questa esperienza, si propone di far emergere l’Homo audiens e quello sensoriale. Un’occasione, in un luogo ricco di storia e arte, per sensibilizzare il pubblico torinese alle problematiche visive e alla prevenzione delle malattie oculari: secondo i dati dell’OMS in Italia ci sono quasi 1,5 milioni di ipovedenti e 220.000 ciechi.

Nella sala Mozart il pubblico sperimenta alcune proposte tattili e musicali descritte in MUSICA TATTILE e partecipa attivamente con strumenti ritmici e lettura delle tessere tattili ritmiche e delle melodie tattili che fanno parte del kit operativo abbinato al libro. Le musiche sono eseguite dall’autrice con il liuto rinascimentale, lo stesso strumento illustrato nel grande dipinto presente nella sala e tenuto in mano da uno dei 7 figli della famiglia Falletti.

Nella Sala rosa si mette in risalto l’olfatto e il pubblico è invitato a degustare e riconoscere alcune tipologie di cioccolato e a fare altre esperienze tattili e gustative.

L’olfatto è invece protagonista nell’anticamera degli affreschi, grazie alle piante aromatiche da riconoscere, sempre senza uso della vista.

L’evento si conclude nella terrazza del Palazzo affacciata sulle vie storiche della città, con un aperitivo organizzato dall’Associazione A.P.R.I.

Per il contributo alla realizzazione del percorso multisensoriale si ringraziano: Robazza fiori e piante, Piemont cioccolato, MCMedia, Vini Roccasanta, e Damiano Casalini per le nocciole.

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L’evento è compreso nel biglietto di Palazzo Barolo, 6€
Gratuito con Abbonamento Musei, per bambini fino a 12 anni, per disabili e accompagnatori, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Consigliata la prenotazione:
mail: crescendoinsol@gmail.com
Tel: 3356424012

PALAZZO BAROLO si trova nel quadrilatero torinese e racchiude una storia molto antica. L’edificio occupa, quasi completamente, un intero isolato in via delle Orfane, fino a Piazza Savoia. Fu costruito alla fine del Seicento da Gian Francesco Baroncelli come ristrutturazione della casa già posseduta dal Conte Ottavio Provana di Druent, «primo scudiero» e «gran guardarobiere» di Vittorio Amedeo II di Savoia. Nel palazzo abitarono l’unica figlia del conte Ottavio, Elena Matilde, con il marito, marchese Gerolamo Gabriele Falletti di Barolo. Nel 1727 l’edificio passò in eredità a Ottavio Giuseppe, loro primogenito, che intorno alla metà del Settecento ne affidò la modifica a Benedetto Alfieri per adeguarlo al gusto rococò. Il Palazzo è stato la residenza della famiglia Falletti fino agli ultimi Marchesi di Barolo, i coniugi Tancredi e Giulia. Elementi salienti dell’architettura del Palazzo, la facciata, l’atrio e lo scalone a forbice, realizzati a partire dal 1692 su progetto dell’architetto Gian Francesco Baroncelli. Lo scenografico scalone a forbice, realizzato nel 1692 su progetto dell’Architetto Gian Francesco Baroncelli, accoglie i visitatori anticipando tutta la maestosità del palazzo. Dallo scalone si arriva nel salone centrale al piano nobile, dove si svolge la prima parte dell’evento È un ambiente prestigioso che presenta una volta dipinta da Mattia Bortolini. Dal salone d’onore si accede all’ala Alfieriana (Sala Mozart, Sala degli Specchi e Salottino cinese), all’appartamento di Silvio Pellico e all’appartamento ottocentesco dei Marchesi. Quest’ultimo, collocato nell’“ala nuova”, è costituito da quattro sale – sala del biliardo, anticamera azzurra, camera da letto e gabinetto – caratterizzate da soffitti a scomparti, volte affrescate, dipinti ad olio, boiseries e ricchi apparati decorativi. Fondata nel 1864 da Giulia Colbert Falletti di Barolo, l’Opera Barolo è lo strumento che prosegue l’impegno sociale e culturale portato avanti con il marito, il marchese Carlo Tancredi. Palazzo Barolo è il luogo in cui tutto ha avuto inizio: qui viene gestita l’eredità culturale e operativa dei Marchesi di Barolo e ha sede l’Opera Barolo. Palazzo Barolo è prima di tutto una delle più importanti dimore nobiliari barocche della Città di Torino. Oggi, dopo un’attenta ristrutturazione, è possibile visitare e ammirare il Palazzo, i suoi appartamenti e il patrimonio di opere d’arte. Un luogo di bellezza e di accoglienza per tutti, dagli intellettuali come Silvio Pellico, che qui trovò casa dopo gli anni di reclusione, alle persone più umili e bisognose d’aiuto.

GABRIELLA PERUGINI, musicista concertista, diplomata al Conservatorio di Torino in Chitarra e specializzata in liuto rinascimentale, barocco e arciliuto. Laureata in Lettere con una tesi di Estetica musicale sui Musicisti e strumenti alla Corte Sabauda al tempo delle Madame Reali, è anche musicoterapista e arteterapeuta. Come didatta si dedica da oltre trent’anni alla formazione musicale dei bambini e ha elaborato una metodologia pratica e multidisciplinare espressa nel progetto Crescendo in Sol©. Alterna il concertismo ai laboratori musico- sensoriali nelle scuole e si dedica con passione alla formazione degli insegnanti. Alcuni asili nido e scuole dell’infanzia hanno accolto il progetto diventando scuole a indirizzo musicale “Crescendo in Sol©”. Dopo una lunga esperienza didattica sul campo ha pubblicato con Erga “Dal Buongiorno alla nanna in musica”, “Musica tattile” e ha curato la sezione musicale del libro Poesia Animale. Per Il Capitello ha realizzato i libri di testo musicali multidisciplinari “Le mie scoperte” per la scuola primaria.

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